Alberto Bragaglia

 
Alberto Bragaglia - Il futurisomo europeo

 

Alberto Bragaglia è pittore e filosofo.

La sua produzione incomincia verso il 1915 e prosegue fino al 1985. Alberto ha partecipato al movimento futurista accanto a Boccioni e Balla, proseguendo poi la sua ricerca lontanissimo da tutti gli schematismi novecenteschi.

Questo catalogo è una presentazione globale della sua opera, dagli scritti d’arte, dalla policromia spaziale astratta che è la formalizzazione di un aspetto della sua pittura — alla panplastica, fino a un libro, mai pubblicato prima, dal titolo Problematiche figurali, scritto negli anni cinquanta (un testo straordinario di estetica, di filosofia e di critica d’arte). 227 le opere (oli, acquarelli, tempere), moltissime astratte, altre riguardanti la scena, il teatro, la danza, l’anatomia dell’immagine.

Spirali - Collana Grandi mostre pagine 332 - anno 1997

 

 

 

 

 

Grandi Mostre: Il Futurismo Europeo

Villa San Carlo Borromeo
28 febbraio 2009 - 31 agosto

maggiori informazioni nel volantino in formato pdf

 

Introduzione critica di Erik Battiston

Alberto Bragaglia inventa un altro futurismo che non si rappresenta più nel clamore, nell’exploit e nella performance che tuttavia ritroviamo ancora oggi, quasi un secolo dopo, come dati dell’epoca presente. Epoca senza tempo. Senza avvenire. Senza scrittura.

Alberto Bragaglia esplora la danza nella pittura: il suo viaggio è tra le ballerine, i ginnasti, i fregi e gli ornati. E nelle città dell’avvenire. E, poi, i paesaggi. Pagine, sfondi e scenografie. E, ancora, apparecchiature.

La danza. I nudi femminili, i nudi danzanti, le architetture. Il nudo come architettura? L’architettura non ha la sua base nel luogo del tempo: sarebbe, altrimenti, una rappresentazione geometrica.

I grovigli, il ritmo, il nudo. Il nudo, l’intrattabilità della vita. La vita, in breve, senza salvezza, senza rimedio possibile.